ANTONIO ROMANO
Nato a Palizzi Superiore nel 1854, conseguì, in giovane età la laurea in legge presso l'Università di Napoli, dedicandosi all'esercizio professionale, con tanta passione ed entusiasmo da divenire, in breve tempo, uno dei più valenti avvocati della provincia reggina. Risiedette a Staiti sino al 1908, per stabilirsi poi a Brancaleone, dove, grazie al suo fattivo interessamento, era stata trasferita da Staiti, la sede di pretura. Fu anche, per molti anni, agente demaniale e autorevole consigliere provinciale, le quali cariche gli consentirono di ottenere efficaci provvedimenti per il risanamento igienico-sanitario del territorio di Brancaleone allora infestato dalla malaria. Nel 1909, secondo quanto scrive Enzo Misefari fu esponente della massoneria sotto la presidenza di Felice Genovese Zerbi. Studioso diligente e versatile, aveva pazientemente costituito una ricca biblioteca personale, che ebbe la disavventura di vedere distrutta nel corso dell'ultima guerra.
Giuseppe Ambrogio, STORIA E CULTURA DELLA LOCRIDE