PAOLO LARIZZA
Nato a Brancaleone 1'11 febbraio 1912, da Domenico e Francesca Condemi, il professore Paolo Larizza ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia presso l'Università di Pavia nel 1935. Ha perfezionato la sua preparazione clinica e scientifica presso la clinica medica di Heidelberg e la la cllnica medica della Charité di Berlino, dove ha potuto soggiornare complessivamente per 18 mesi, come vincitore di borse di studio del Ministero della Pubblica Istruzione.
Assistente in patologia a Pavia e quindi in clinica medica presso la stessa Università fino al 1952. Aiuto presso la clinica medica di Pavia fino al 1954.
Titolare di patologia medica a Cagliari dal 1954 al 1959. Titolare della stessa disciplina a Perugia, dal 1959 al 1961. Dal 1° novembre 1961 è stato ordinario di Clinica Medica presso la stessa Università. Autore di circa trecento pubblicazioni scientifiche in vari campi della patologia e della clinica, con particolare predizione per l'ematologia, l'endocrinologia e la gastroenterologia. Nel settore dell'ematologia ha portato dei contributi originali che hanno consentito l'edificazione di nuovi capitoli di patologia ematologica, che gli hanno fruttato un invito ufficiale a tenere una relazione al Congresso della società tedesca di Ematologia a Wiesbaden (1961) sulle anemie emo-litiche enzimopeniche e per i quali è stato ripetutamente invitato nelle Università di Tubingen, di Marburg a. a. Lahn e di Freiburg in Breisgau per cicli di conferenze su specifici argomenti ematologici. È stato relatore in numerosi congressi nazionali ed internazionali su temi ematologici ed ex-traematologici. Ha collaborato a numerosi trattati italiani e stranieri. È stato coautore e coordinatore di un manuale di medicina interna in nove volumi, di cui il primo è dedicato alle malattie del sangue ed è opera quasi esclusivamente del professore Larizza e della sua Scuola. Degli allievi, quattro sono in cattedra, mentre numerosi altri occupano importanti primariati. La produzione scientifica degli allievi che spazia nei più disperati settori della clinica e si compendia in oltre seicento pubblicazioni, è fondamentalmente incentrata sullo studio delle malattie del sangue che hanno costituito sempre il campo prediletto di studi della Scuola, senza per questo trascurare l'interesse per altri settori della clinica, come la gastroenterologia, la radioisotopia diagnostica, l'endocrinologia e le malattie del ricambio, che costituiscono altrettanti poli di sviluppo verso cui si è felicemente orientata l'attività del Larizza e della sua scuola, n professore Paolo Larizza è stato membro delle più importanti Società ed Accademie Mediche italiane e straniere, fra le quali ricordiamo: la Società Internazionale di Medicina Interna; la Società Internazionale di Ematologia; la Società Internazionale di Gastroenterologià; la Società Italiana di Medicina Interna, di Ematologia, di Cardiologia, di Endocrinologia, di Gastroenterologia. Per la fecondità del suo impegno didattico e scientifico, per la parte con cui i suoi studi hanno contribuito a tener alto il nome della medicina interna italiana in campo internazionale, per i riconoscimenti che da più parti gli sono stati incessantemente tributati, il presidente della Repubblica con decreto in data 2 giugno 1979, gli ha conferito, su proposta del Ministro della Pubblica Istruzione, la medaglia d'oro ed il diploma di la classe quale benemerito della scuola, della cultura e dell'arte. Fra gli altri riconoscimenti che gli sono stati tributati ricordiamo: il "Bergamotto d'oro" del Lions Club di Reggio Calabria, nel 1968; la 'Targa d'oro" dei premi Villa S. Giovanni, nel 1977; il premio internazionale S. Valentino d'oro, nel 1981. Nel 1996 il comune di Perugia ha deliberato all'unanimità l'iscrizione del professore Paolo Larizza nell'albo d'oro della città in segno di riconoscenza per il lustro ed il prestigio che egli ha dato alla stessa, derivati dalla sua attività clinica, scientifica e didattica e della stima di cui lo stesso ha goduto fra la popolazione della città e dell'intera Umbria. Infine è stato insignito dal capo dello Stato, della nomina a Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana.