PRESEPE
Betlemme, città della Cisgiordania a dieci kilometri da Gerusalemme, per una sera è stata “clonata” a Brancaleone. Infatti, la ricostruzione fedele dei luoghi della Natività di Gesù Bambino ha fatto rivivere momenti veramente magici lungo il percorso dove, verosimilmente, San Giuseppe e la Madonna hanno intrapreso il cammino per rifugiarsi nella grotta che ha dato i natali al loro bambino. Di fatto, Rocco Praticò, sua moglie e il piccolo Salvatore hanno dato vita , rispettivamente nei panni di San Giuseppe, la Madonna e il Bambinello Gesù, ad una delle scene piu’ suggestive che la storia ricordi, Non da meno gli altri figuranti (circa 50 personaggi) che hanno interpretato la loro parte con grande passione. Nel ripercorrere le tappe che hanno visto la Natività è stato possibile notare la bottega del fabbro, l’osteria con le donne intente a preparare le “zeppole” calde con le alici, una vera prelibatezza per i palati, la bottega del macellaio con la caldaia stracoma di “frittole”, quella dei salumi, dei dolci, della ricamatrice e tessitrice, i pastori intenti a preparare la ricotta, la lavandaia, Erode (Luca Rodà) all’interno del suo Palazzo circondato dai fedeli scudieri ed altre botteghe dei prodotti tipici dell’epoca. C’era anche lo stand africano con i suoi colori e le sue fantasie il tutto ovattato dalla musica piacevole dei suoi suonatori insuperabili maestri di ritmo. Le melodie natalizie e le musiche al ritmo di organetto e tamburello hanno conferito alla manifestazione un maggiore spessore artistico-culturale. Tutto sommato, grazie al gruppo parrocchiale e ai volontari che non si sono risparmiati per la buona riuscita della manifestazione ed al supporto logistico e morale dei parroci don Celestino e don Olivier è stato possibile ammirare dei quadri viventi che, per una sera, sono riusciti ad offrire alla comunità brancaleonese e ai numerosi visitatori dei comuni limitrofi ciò che la storia della Chiesa Cristiana ci tramanda da secoli: il verbo di Dio fatto uomo.