ALTRI ARTICOLI DI AGOSTINO BELCASTRO

LA CALABRIA A WINE TOWN FIRENZE 2010
AGOSTINO BELCASTRO 31 agosto 2010

Incontriamo Graziella Furferi, di Brancaleone ma residente a Firenze dove insegna Turismo e Beni Culturali e dirige l’Associazione degli Amici della Cucina Calabrese. La Furferi, antropologa ed esperta di cucina mediterranea, dopo aver pubblicato “Miele e parole”, “Oro in tavola”, “Luna lunella”, sta ora completando nella sua casa estiva un nuovo libro sulla cucina calabrese per Rubbettino. Il progetto della Furferi è nato nel 1998 con l’intento di contribuire alla salvaguardia delle ricette tradizionali della cucina calabrese. Con l’Associazione da lei diretta ha contribuito a stimolare l’interesse e la ricerca verso la cucina calabrese che oggi registra punte interessanti di attenzione a livello internazionale.

Dal 30 settembre al 3 ottobre prossimi si svolgerà a Firenze la rassegna Wine Town...
“Firenze è una delle nove capitali mondiali del vino. Le altre sono Bilbao, Bordeaux, Christchurch, Città del Capo, Mainz, Mendoza, Porto, San Francisco. I luoghi più suggestivi di Firenze saranno a disposizione dei produttori internazionali del vino di qualità e di tutti i visitatori.

La Calabria partecipa al programma culturale?
Il programma è disponibile sul sito www.winetownfirenze.com dove sono elencate su dieci tracce tutte le manifestazioni, gli eventi, le mostre e le conferenze. La Calabria è presente con uno stand istituzionale, con alcuni suoi poeti, tra cui Dante Maffìa, invitato all’evento di apertura “Uva e poesia” a Palazzo Pitti e con il prof. Orlando Sculli, di Brancaleone, studioso di viticoltura, nell’ambito del convegno “Uve e palmenti della Toscana” al Palagio di Parte Guelfa. Una mia conferenza sul vin cotto si terrà a Palazzo Ridolfi sabato 2 ottobre alle ore 17.

Perchè una conferenza così particolare?
Manca in Italia una vera cultura sul vin cotto o sapa. Spiegherò cos’è, come si produce e qual’è il suo uso nella cucina e nella medicina popolare. Farò anche degustare alcuni piatti preparati con il vino cotto prodotto da uve locali del mio piccolo vigneto di famiglia.

Qual’è il suo pensiero sul vino calabrese?
Amo il vino calabrese che è parte integrante del mio ricettario. Ho avuto modo di conoscere varie case vinicole locali, apprezzandone la produzione. La qualità è alta, ma penso che il marketing internazionale non sia ancora ben strutturato. Come dice Hemingway “Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà del mondo”. Penso che la Regione dovrebbe aiutare di più i produttori e i loro consorzi locali: sono certa che il vino può contribuire ad evidenziare la civiltà della nostra terra.