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UN LIBRO
AGOSTINO BELCASTRO 15 settembre 2010

“Il nonno si racconta” ( Edizioni Imprimitur, Padova, 2010, pagg. 232)è il nuovo libro di Valerio Spagna, di Brancaleone, attraverso il quale, l’autore, con grande abilità narrativa ed un linguaggio chiaro racconta la sua storia dalle origini ai nostri giorni ricordando meticolosamente gli anni dell’infanzia di guerra, la scuola e gli svaghi, gli studi e l’uscita di casa ecc. Valerio Spagna, oggi in pensione, ha svolto la professione di geologo prima presso l’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade(ANAS) e poi al Servizio geologico nazionale presso il Dipartimento per la geologia della Regione Veneto. Per piu’ di 30 anni si è dedicato all’impiego della fotografia aerea applicata alla geologia tecnica per progetti di ingegneria civile, difesa del suolo, pianificazione urbanistica e gestione delle risorse naturali e ambientali. Vive a Padova, ma vi ritorna spesso a Brancaleone per trascorrere un periodo di relax. Per sapere di più sul contenuto del libro abbiamo chiesto al prof. Ettore Bruni, ex preside nei Licei a Pisa, autore di testi scolastici e critico letterario, di esprimere il suo giudizio in merito. Dice Bruni:” Una appassionata conversazione dell’autore con le nipotine Veronica e Caterina; un raccontare denso di affetti e sentimenti, saggiamente inseriti nelle vicende storiche del tempo, lungo l’arco di tanti anni. Sullo sfondo, ma sempre presente, la memoria di tante vicende storiche, che vengono ad intrecciarsi con vicende, stati d’animo, e fatti di vita, del tutto personali, esposti con intelligenza di emozione. Ci sono anche, presenti nel libro, vicende nazionali che risultano inserite, per logica di cose, nei problemi di vita familiare. Il susseguirsi degli anni, e il conseguente susseguirsi delle vicende familiari, si snodano in pagine limpide e scorrevoli, rese intense da uno stile narrativo lineare, chiaro, persuasivo, capace di captare l’attenzione del lettore. Un criterio linguistico e di stile che merita attenzione”. Bruni, entrando, poi, nel vivo del libro afferma:” Il mondo delle figure umane presenti nel libro – bambini, giovani, adulti – è variegato: da una città all’altra, da un paese all’altro, dal sud al centro e al nord Italia. Città dense di vita, paesi molto belli; località archeologiche di eterno valore. All’inizio del libro una dedica: Il nonno alle “care nipotine Veronica e Caterina”, Ora – scrive il nonno – vi racconto una storia: E’ la storia di se stesso; la storia di un bambino. E’ il nonno – nato nel 1936 – quinto dopo tre sorelle e un fratello. In tante pagine del libro affiorano paesaggi incantevoli. Ed è presente fra i ricordi, Brancaleone; Brancaleone di un tempo. Punto di riferimento resta la casa di Brancaleone con il fascino dei colori e della luce della costa jonica”. Infine, il preside Bruni, concludendo la sua analisi ha detto:”Lodevole capacità descrittiva, capacità di analisi psicologiche che riguardavano persone di ogni ceto ed età”.