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GIORNALI EUDEMONIA
AGOSTINO BELCASTRO 24 agosto 2010

Nello splendido giardino di Villa Zephiros a Ferruzzano, Domenico e Severina Carteri ospitano artisti che danno vita ad incontri raffinati e di altissima qualità con il patrocinio del Comune.. Infatti, alla presenza dell'assore provinciale alla Cultura Santo Gioffré, sono state presentate le ultime opere di due scrittori di Ferruzzano che abitano a Firenze ma ritornano sistematicamente al loro paese: Giuseppina Amodei e Giuseppe Panetta. Non a caso il titolo dell'incontro è Ritorno alle radici, per indicare che, anche se i due artisti vivono sistematicamente in altro luogo, non dimenticano la loro origine. In una atmosfera suggestiva e ricca di profumi e colori, il Sindaco Prof.ssa Marisa Romeo, la Dott.ssa Severina Carteri e la Prof.ssa Federica Orsini hanno dato vita a una conversazione con gli autori i quali hanno raccontato la proprie esperienza letteraria e hanno dato vita a una performance poetica recitando i versi delle loro opere. Santo Gioffré è intervenuto per parlare di Eudemonia, opera di versi e fotografia che Giuseppina Amodei ha realizzato in collaborazione con il regista fotografo Fabrizio Portalupi e l'attrice Elisabetta Coraini. L’opera rappresenta il secondo passo della trilogia dedicata agli aspetti passionali della figura femminile (nel 2006 Electa Mondadori ha pubblicato il primo volume Femina Fera). Nell'opera viene messo in evidenza l’aspetto più passionale e irrequieto della psiche femminile: la donna è un po’ demonio, un po’ irriverente sovvertitrice dell’ordine del mondo, un po’ depositaria della follia dell’artista. Nel suo intervento critico, Federica Orsini afferma: "Nell'’opera, la fotografia è pura, quasi bicromatica: qui tutti i colori si risolvono nell’essenziale contrapposizione del Bianco e Nero, forse è più giusto dire nell’essenza. Bianco come totalità di colori e Nero come assenza degli stessi.  L’immagine, quindi, ci restituisce la verginità del cosmo cristallizzando la vita nei momenti rubati allo scorrere del tempo attraverso l’occhio del Fotografo che insieme alla Poetessa riscoprono l’eternità, che come nella migliore tradizione classica, può essere assaggiata, in questa dimensione di vita, soltanto con l’arte o con la preghiera. È questo duettare fra parola e immagine, eidos eterno ed immutabile e  logos indice del divenire che nasce l’armonia: lo spazio si fa tempo e il tempo si fa spazio. Chi sfoglia le pagine di questa Opera si sente risucchiato nell’eterno ritorno". L’aspetto interessante di Eudemonia è il fatto che i luoghi dove si muove questa inquietante figura sono vicini a Ferruzzano: le spiaggie di “Mingiola” e di “Marinella”, Pietra Pennata, il “Cao”, l’Aspromonte. Il Prof. Orlando Sculli e il Prof. Domenico Autolitano hanno raccontato di come hanno aiutato i tre artisti alla realizzazione dell'opera, accompagnandoli nei luoghi fotografati. In tal modo i nostri ulivi millenari, le nostre rocce, le nostre fiumare, le nostre spiagge sono state immortalate in quest’opera estremamente suggestiva dove tre artisti si sono incontrati per rendere omaggio alla nostra Calabria. Ha completato la performance la proiezione di un video. La Prof.ssa Federica Orsini ha intervistato inoltre Giuseppe Panetta, giovane autore che ha scritto tre raccolte poetiche e la cui poesia è favorevolmente accolta dalla critica per il suo linguaggio e per le tematiche civili e sociali. L'opera presentata,“Salumida”, partendo dalla mitologia legata alla Salamandra, affronta i temi della società odierna intesa come qualcosa di negativo, viscido e appiccicoso che mostra il proprio corpo trasparente come se fosse vuoto, privo di sostanza. Attraverso la similitudine tra questo innocuo animale - di cui la Calabria è ricca - e la società, Panetta analizza la vita contemporanea insensibile, corrotta, illusoria ed ingannevole che lo porta in un primo momento a negare il Sud per poi riappropriarsene attraverso il linguaggio di una filastrocca o il ricordo dello zio ucciso dalla ndrangheta. Il ricavato dei libri venduti è stato devoluto in beneficenza. In questo caffé letterario all'aperto, con una vista splendida su Capo Bruzzano, in una notte di luna quasi piena, i numerosi ospiti hanno potuto godere di un prezioso momento culturale.