Un calendario per ricordare ai giovani d’oggi come eravamo. L’iniziativa è stata curata dall’Associazione Cristiana Artigiani Italiani – Patronato ACAI di Brancaleone il cui responsabile Agostino Mediati ha inteso fornire uno spaccato di vita paesana. Sfogliando le pagine del calendario si possono ammirare belle fotografie, oramai sbiadite dal tempo, che testimoniano gli usi e i costumi dell’epoca. Tra queste, una molto significativa che ritrae un gruppo di persone assiepate alla Stazione Ferroviaria di Brancaleone nel momento in cui Cesare Pavese prendeva il treno per rientrare nella sua terra d’origine(S. Stefano Belbo) dopo aver scontato un periodo di confino per motivi politici. Come si ricorderà Cesare Pavese è stato confinato a Brancaleone, dall’agosto 1935 al marzo 1936. Qui, Pavese, aveva instaurato un buon rapporto con la gente del posto tanto che, a riprova del suo ricordo, l’Amministrazione Comunale gli ha dedicato sul centralissimo Lungomare una piazza con busto bronzeo e l’intitolazione della Biblioteca Comunale inaugurata recentemente nel quadro delle celebrazioni del centenario della sua nascita. Numerosi sono stati i convegni di studio, nel corso degli anni, a dimostrazione che non è stato mai dimenticato. E’ un piacere rivedere com’era la spiaggia di Brancaleone prima che il fenomeno di bradisismo la inghiottisse lentamente o la foto di gruppo di giovani ragazze ritratte nel 1948 che esultavano per la vittoria di Alcide De Gasperi. Nella rassegna fotografica che scandisce i ritmi del tempo non poteva mancare la processione dei fedeli dietro la statua della Madonna del Carmine in occasione dei festeggiamenti civili e religiosi, il Corso principale di Brancaleone con la strada ancora in terra battuta con qualche automobile parcheggiata, l’oratorio parrocchiale con le ragazze degli anni cinquanta oppure la foto-ricordo della locale squadra di calcio subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. E, infine, la veduta panoramica del vecchio borgo medievale di Brancaleone Superiore costruito, a suo tempo, sulla sommità di una collina per sfuggire alle incursioni saracene o la marcia dei fasci littori dell’epoca fascista risalente all’anno 1937. In queste foto è racchiusa la vita e la storia dell’attuale Marina di Brancaleone, una cittadina a vocazione turistica che punta moltissimo sui suoi flussi per il definitivo rilancio socio-economico. Insomma si tratta di una rassegna fotografica di alto valore storico custodita gelosamente dall’autore del calendario che, così facendo, ha fatto “entrare” nelle case dei brancaleonesi squarci di vita paesana.